Turismo: mettiamo le basi

Il turismo, congiuntamente all’agricoltura sostenibile, alla coltivazione forestale con allungamento della filiera produttiva fino al vicino Cadore, all’artigianato, all’offerta di istruzione ed allo Smart Working è da considerare il settore produttivo di punta di Comelico 2050. 

Da un lato il turismo non può prescindere dalla tradizione specifica di cui è fatto un territorio, dall’altro è fondamentale abbracciare l’innovazione e intraprendere nuove strade che valorizzino l’offerta turistica salvaguardando le tradizioni locali. Le identità territoriali, la storia locale, il capitale sociale, il patrimonio culturale e umano diventano fattori strategici ed innovativi di qualsiasi politica di sviluppo sostenibile. Tali fattori sono le precondizioni in grado di generare innovazione e sviluppo del Comelico perché hanno un valore competitivo autentico e  difficilmente riproducibile.

In ambito turistico il Comelico si trova ad affrontare gli stessi problemi che accomunano il turismo  montano più in generale:

  • mancanza di coordinamento degli stakeholder per la costituzione di destinazioni turistiche unitarie;
  • problemi di mobilità;
  • scarsità dell’innevamento, forte influenza dell’aspetto meteorologico/cambiamenti climatici;
  • competizione con altre destinazioni, anche geograficamente lontane, per via della globalizzazione;
  • bisogno di inventare nuove attività ed esperienza per evitare l’effetto noia.

Per progettare il turismo del futuro è bene avere un quadro strategico di analisi (tenendo conto degli studi già presenti sul territorio e derivanti da altri enti e/o tesi di laurea) che comprenda  tre parti  principali: 

  1. un’analisi turistica: 

identificazione di nuove tendenze pertinenti alla tipologia del territorio  e tendenti allo sviluppo di  una  comprensione approfondita della motivazione dei turisti per i viaggi. Oltre a fornire un orientamento generale del mercato turistico mondiale, questo esercizio dovrebbe comportare ricerche di mercato, in particolare una valutazione dei mercati target di destinazione e dei gruppi  target appropriati.

  1. un’analisi  della concorrenza: 

una destinazione ha bisogno di approfondimenti sui vantaggi e gli svantaggi dei concorrenti al fine di migliorare la propria competitività. Ad esempio, ponendo particolare attenzione a ciò che può  diventare un’opportunità per rispondere ai mercati di nicchia turistici esistenti che le destinazioni rivali non hanno finora osservato.

  1. un’autoanalisi: 

la destinazione dovrebbe anche preparare un’autoanalisi con l’obiettivo di riconoscere la potenzialità turistiche e culturali per trovare una posizione sul mercato più affine.

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